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XXV Convegno - L'Usura e L'Invecchiamento Articolare
 Diott. Massimo Cartesegna
L'Usura e L'Invecchiamento Articolare
Vi parlerò poco della artropatia psoriasica e molto della usura articolare:
della sua prevenzione e terapia.
Questo perché, certo, la psoriasi costituisce causa ed aggravamento della
distruzione articolare, ma non deve giustificare la rinunzia alla prevenzione
perché oppressi dalla ineluttabilità del destino psoriasico, solo affidandosi alle
terapie specifiche, per nuove che siano.
Non dimentichiamo che, come tutto invecchia, anche le articolazioni vanno
incontro ad usura ed invecchiamento, e non per questo sono da
buttare.Parleremo ora dei fattori di accelerazione del normale processo di
invecchiamento ed usura articolare.
Sono innanzitutto quelli che comportano degradazione delle qualità
meccaniche della cartilagine.
Cause generali (sistemiche):
costituzionali, genetiche, nutrizionali, metaboliche, endocrine, alimentari, tossiche,
infettive,e, tra queste, la psoriasi.
Cause locali:
traumi, microtraumi ripetuti, sovraccarico ponderale, turbe statiche, displasie (malformazioni).
Il processo causale,degenerativo, infiammatorio traumatico, porta alla distruzione articolare attraverso la
degradazione delle qualità meccaniche della cartilagine con conseguente diretto aumento delle sollecitazioni
funzionali sull'osso: ciò per l'aumento di carico per unità di superficie con conseguente usura e deformazione
ossea articolare.
Parlerò dunque di anca e di ginocchio: articolazioni al centro dei problemi qui richiamati. E' necessario
comprendere come queste articolazioni sono fatte, e come funzionano.
Tappa indispensabile per parlare di terapia, ma, ancor più, di prevenzione. Le anche congiungono il tronco agli arti
inferiori: sopportano tutto il peso del corpo. L'anca, per la sua conformazione e funzione, non tollera altro che la perfezione: deve rispondere e rispettare
caratteristiche di disegno ed architettura spaziale, fuori dalle quali è destinata al deterioramento. L'unica
prevenzione, qui, è il controllo del carico ( cioè del peso corporeo ).
Quando la situazione clinica diventa poi gravosa (dolore e limitazione funzionale) la terapia non può che essere la
sostituzione protesica: al giorno d'oggi non vi è pressochè più spazio per la chirurgia conservativa (osteotomie
correttive del femore o del bacino), e certamente mai nella artropatia psoriasica.
La chirurgia protesica dell'anca, in costante evoluzione di tecnologia e di materiali è ormai a livelli ottimali, seppur
sempre migliorabili.
Il ginocchio è un'articolazione molto più complessa per architettura, funzionamento e sollecitazioni funzionali. Le
sue tre componenti ossee configurano due distinte articolazioni: femoro-tibiale e femoro-rotulea.
Sul loro lavoro reciproco, interdipendente ed equilibrato, è basato il buon funzionamento del ginocchio, e
pertanto la sua buona conservazione nel tempo.
Qui, l'aumento delle sollecitazioni funzionali dipende ancor più da difetti costituzionali, vizi di uso e, sempre, dalle
condizioni generali di sovraccarico. Ma se per l'anca, l'unica vera possibilità che il destino ci concede è “dimagrire”,
col ginocchio, per la prevenzione dell'usura, si può fare di più.
Per prevenire bisogna identificare i “soggetti a rischio”, ed i “fattori di rischio”.
Sono riconosciuti come fattori di rischio:il sesso femminile, l'età sopra i 40 anni (è difficile vedere una donna magra
dopo la menopausa!), il sovrappeso, i vizi dell'asse delle ginocchia (vare, vare, flesse),i vizi torsionali dell'arto (con
conseguenti disassamenti femoro-rotulei), i precedenti traumatici, i precedenti chirurgici.
Prevenire significa agire sui fattori causali. Poiché come l'anca, il ginocchio non tollera che la perfezione, di qui la
necessità di correzione precoce (chirurgica) dei disassamenti e squilibri, e, certo, dei sovraccarichi. E non solo
rassegnarsi/spaventarsi per la “psoriasi”.
Bisogna sapere che è possibile correggere i disassamenti femoro-rotulei e i vizi di asse del ginocchio (interventi
chirurgici conservativi).
Anche qui, se si è arrivati tardi, ci soccorrono le protesi, (interventi chirurgici sostitutivi).
La chirurgia ci permette di sostituire in tutto o in parte, con soddisfazione, le superfici usurate e pertanto mal
funzionanti e “doloranti. Questo nell'intento di dare maggior vita agli anni, ora che la Medicina e le migliorate
condizioni di sociali hanno felicemente conquistato più anni alla vita.
In conclusione, pensiamoci per tempo: con un po' di sacrificio alimentare, con un po' di moto in più, e con meno
rassegnazione. Perché, certo, spesso il destino (psoriasico) è crudele ed accidioso, siamo d'accordo, ma anche il
singolo deve fare la sua parte.
AIUTATI CHE IL CIEL T'AIUTA.
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