Scelta Terapeutica Ottimale Sistemice e Locale Nella Psoriasi
Com'è a tutti noto da tempo, tanti sono i rimedi locali e per via generale che
si possono utilizzare per la malattia psoriasica. Si usa dire che non esiste la
malattia mentre esistono i malati.
Ciò vale per tutte le forme morbose ma è soprattutto vero per la psoriasi che si può manife
stare in molteplici forme.
Citiamo a scopo di esempio la varietà eruttiva, a placche, invertita,
eritrodermica, palmo-plantare, con interessamento mucoso, in forma
pustolosa e con possibile coinvolgimento artropatico.
Se la diagnosi di psoriasi è spesso agevole, non facile invece è il compito di
individuare la maggiore espressività della manifestazione nel singolo
paziente come l'estensione, la tipologia, la sintomatologia soggettiva più o
meno costante presente a livello cutaneo e generale.
L'età del paziente è un dato altresì significativo così come la vita di relazione e la localizzazione
delle manifestazioni cutaneo-mucose della dermatite.
Le condizioni generali del paziente sono da tenere in assoluta considerazione per cui
accanto ad una visita dermatologica accurata volta anche a stabilire l'indice
di valutazione estensiva (come il PASI: Psoriasi area security index) è sempre
utile anche un buon esame sistemico di laboratorio per definire al meglio le
condizioni generali del soggetto in esame. La terapia ottimale quindi non può prescindere se non da un
adattamento delle risorse terapeutiche alle necessità del singolo paziente senza tralasciare gli aspetti
psicologici condizionanti o derivanti dalla malattia psoriasica.
Con tali premesse possiamo ricordare che fra le terapie locali, che sono da privilegiare e ritenere come
uniche e sufficienti nelle forme di psoriasi ad espressività ridotta e limitata, si annoverano ottimi prodotti ad
azione cheratolitica, riducente e genericamente antinfiammatori fra cui ricordiamo molti cortisonici topici in
crema, pomate, unguenti e lozioni da utilizzare volta a volta a seconda della sede ed importanza delle lesioni.
Come antinfiammatori ottimi si rivelano singoli od in associazione, i derivati della vitamina D che agiscono
sul metabolismo del calcio quali il calcipotriolo, il tacalcitolo ed il calcitriolo.
Ottimo effetto è anche correlato all'uso della vitamina A sintetica per uso locale fra cui il tazarotene.
A proposito dell'uso dei cortisonici per via locale occorre tenere presente che tali farmaci, dopo un periodo
di più o meno brillante risposta possono poi indurre assuefazione, essere assorbiti per via generale creando
problemi talora importanti all'economia generale dell'organismo e spesso ingenerare fenomeni collaterali
sia cutanei che più estesi. Il loro uso quindi va sempre condotto sotto controllo medico e mai dato alla
automedicazione del singolo paziente. Fra i farmaci sistemici occorre ricordare che non è infrequente nei
pazienti una più o meno rilevante sintomatologia pruriginosa. A tale fine l'utilizzo degli antistaminici,
sedativi del prurito può essere di grande utilità. Come antipsoriasici per via sistemica da anni si sono andati
aggiungendo varie sostanze: il metotrexate per via infusionale ed orale, i retinoidi per via sistemica, la
ciclosporina A.
Ottimi risultati si possono conseguire con gli psoraleni ed i retinoidi singoli od in associazione assunti in
contemporanea con le esposizione ai raggi solari od alle lampade ed altre fonti artificiali delle radiazioni
specifiche (PUVA e REPUVA).
Fra le modalità di somministrazione delle sostanze indicate vengono ricordate le terapie rotazionali. Trattasi
di associazione di più farmaci in contemporanea od in stretta successione con la finalità di ottenere il
massimo beneficio senza effetti collaterali e riducendo i tempi di somministrazione.
Come si vede la terapia ottimale della psoriasi va calata a seconda dello stato psoriasico cutaneo nella realtà
complessa del soggetto globalmente inteso.
La stretta interconnessione medico/paziente è elemento di base insostituibile ed essenziale al migliore
utilizzo delle sostanze che di per sé corrette non sempre sono tollerate od utili o comunque somministrabili
per le condizioni del soggetto.
Fra i farmaci più recenti vanno ricordati i cosiddetti biologici. Tali farmaci servono per psoriasi particolari di
grave espressività clinico dermatologica con componente artropatica. Tali prodotti agiscono imitando il
fattore TNF (INFLIXIMAB - ETANERCEPT).
Altri prodotti similari sono allo studio fra cui ricordiamo l'anticorpo
monoclonale EFALIZUMAB agiscono sulle forme di psoriasi a placche ad espressività medio/grave.
Molte nuove molecole sono al momento attuale in fase di studio clinico.
I risultati terapeutici sono molto incoraggianti anche se l'elevato costo limita l'impiego, per ora, a casi
particolarmente selezionati. Lo studio di casistiche crescenti permetterà a breve di sciogliere le riserve
sull'uso protratto nel tempo di questi farmaci biologici.