Relazione del Presidente
Buongiorno a tutti, sono Alberto Oliva, Fondatore e Presidente di questa Associazione sin dal lontano 1982.
Rivolgo un caloroso ringraziamento al Sindaco di Rivoli, dott. Guido Tallone, all'Ammini-strazione Comunale tutta ed alla Città di Rivoli che, tramite il Presidente di Turismo ovest, Sig. Michele Fiorella, nostro associato, ci hanno messo a disposizione questo meraviglioso centro congressuale ed hanno dato il loro patrocinio al nostro convegno.
Un grazie anche alla Regione Piemonte, al Consiglio Regionale del Piemonte, alla Provincia di Torino ed alla Città di Torino che ci hanno onorato del loro patrocinio.
Un caloroso benvenuto a tutti i presenti ed in particolare alla responsabile della nostra segreteria regionale in Sardegna, d.ssa Eugenia Sini, agli amici delle associazioni federate nella Fedipso, dell'Associazione Lapic Uvz di Bolzano, Hilde Plazgummer; dell'Assomade Veneta, Giuseppe Fava, che per essere fra noi questa mattina, hanno dovuto affrontare un lungo viaggio.
Un ringraziamento ed un saluto affettuoso agli illustri clinici della Commissione Scientifica della nostra Associazione che, come negli anni precedenti, hanno rinunciato a trascorrere una domenica in famiglia per essere fra noi ed aggiornarci sull'evoluzione terapeutica della psoriasi e dell'artrite psoriasica, in quanto consapevoli di essere per tutti noi punti di riferimento e guide fondamentali.
Vi presento quindi la Prof.ssa Maria Grazia Bernengo, Direttore della 1^ clinica dermatologica dell'Universita degli Studi di Torino; il prof. Mario Pippione, Direttore della 2^ Clinica Dermatologica dell'Università degli Studi di Torino; il prof. Giorgio Leigheb, Direttore della Clinica Dermatologica dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale di Novara; il prof. Giocondo Martina, Primario Emerito dell'Ospedale San Lazzaro di Torino; il dott. Vittorio Modena, Primario del Reparto Reumatologico dell'Azienda Ospedaliera San Giovanni Battista (Molinette) di Torino; il dott. Massimo Cartesegna, Primario presso il Centro Traumatologico (CTO) di Torino; ed infine la dott.ssa Irene Abbiate, Fisiatra presso l'Asl 5 di Rivoli. A lei, che per la prima volta partecipa ad un nostro convegno, rivolgo un augurio particolare per una proficua collaborazione per gli anni a venire. A loro tutti rivolgiamo un caloroso applauso e gli auguri di buon lavoro. Un ringraziamento anche agli specialisti che ci onorano con la loro presenza: Prof. Albertazzi, dott. Annunziata, dott. Bertero, dott. Rota.
Quello che si celebra quest'anno, come avete visto dalle locandine e dagli inviti che vi sono stati recapitati, è il 25° Convegno dell'Associazione. Venticinque anni, come potete ben immaginare, sono tanti, sono un quarto di secolo; per gli sposi rappresentano le nozze d'argento, per molti quasi una vita lavorativa, per noi hanno rappresentato e rappresentano tuttora uno scopo importante della nostra vita. Infatti sin dall'anno della fondazione, il 1982, il nostro scopo era ben chiaro: quello di aiutare e sostenere il malato cutaneo cronico non solo nelle avversità quotidiane della malattia, ma anche attraverso vari momenti di socializzazione e di informazione, come questo convegno. Tutto ciò per aiutarlo a migliorare le sue condizioni di vita. In tutti questi anni, infatti, abbiamo profuso tantissimo impegno e sacrifici per essere al fianco dei malati, per dare loro ascolto, per sostenerli anche moralmente nei momenti di sconforto, per dare voce alle numerose difficoltà che quotidianamente debbono affrontare, non solo per i disagi fisici provocati dalla malattia, già di per sé notevoli, ma anche per quelli di natura psicologica, nati dalla continua lotta contro i pregiudizi e l'ignoranza di amici, colleghi, vicini di casa e datori di lavoro.
Anche le attività organizzative hanno richiesto in questi anni tantissimo impegno: basti pensare, per citarne qualcuna, a quante energie occorre dedicare per organizzare e condividere con voi momenti formativi, come questo convegno, oppure momenti di svago, come le gite fuori porta. A tale proposito approfitto per informarVi che la gita di domenica 10 giugno ad Asti è stata rimandata alla domenica 16 Settembre.
Tornando al nostro Convegno, posso affermare che nel corso di questi lunghi anni, vissuti tutti sulla nostra pelle, si sono registrati importanti passi avanti: sia nel campo delle terapie topiche, sia in quello della fototerapia con l'avvento delle lampade a raggi UVB a banda stretta da 311nm, sia infine per quanto riguarda le terapie sistemiche con la disponibilità dei cosiddetti farmaci “biologici”. Questo perché clinici e ricercatori sono riusciti a comprendere meglio i meccanismi immunologici che determinano l'insorgenza della psoriasi offrendo al Dermatologo e di conseguenza a noi la disponibilità di una vasta gamma di terapie. Di tutto questo ci parleranno oggi i nostri illustri clinici.
Il progresso registrato in ambito terapeutico è stato conseguito anche in altri settori e ciò grazie alle pressioni esercitate dalle nostre Associazioni, sempre supportate anche da tutti gli specialisti che in questi anni hanno collaborato con noi. Le malattie della pelle, ed in particolare la psoriasi, hanno avuto, grazie all'impegno delle associazioni, un'importante ribalta sia in ambito regionale che nazionale, con la conseguenza di una maggiore consapevolezza da parte dell'opinione pubblica e un più attento ascolto delle nostre istanze da parte delle Istituzioni centrali e periferiche, che ne hanno in parte riconosciuto le implicazioni socio-psicologiche. Dobbiamo comunque essere consapevoli che, anche se si sono registrati questi importanti progressi, tanto ancora deve essere fatto.
Recentemente si è conclusa una ricerca, i cui risultati sono in corso di pubblicazione, in collaborazione tra la Clinica Dermatologica e la Clinica Medica dell'Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro” di Novara, che ha visto un folto gruppo di nostri associati, me compreso, protagonista nel mettere a disposizione dell'equipe del prof. Leigheb campioni di sangue e, in alcuni casi, di piccole porzioni di cute delle zone interessate dalla psoriasi: è anche questo un modo di essere al fianco di chi è affetto da tale patologia ed imprimere accelerazioni alla ricerca! Il mio augurio è che tale progresso possa subire un'accelerazione tale da poter affermare, nel volgere di pochi anni, che finalmente si è giunti ad un protocollo terapeutico tale da curare in modo definitivo e senza recidive la nostra malattia o quanto meno che si mettano a punto terapie sempre più efficaci e nel contempo con sempre meno effetti collaterali, come alcuni farmaci biologici lasciano ben sperare, che sebbene non portino alla definitiva remissione della malattia, almeno ci consentano un maggiore benessere psicofisico.
Come Presidente dell'Associazione ho sempre avuto un grande sogno, quello di migliorare la qualità della vita dei nostri associati; sono tuttavia consapevole che ancora oggi tanti sono i drammi che quotidianamente si consumano sulla nostra pelle, drammi in seno alle famiglie, nei luoghi di lavoro, a scuola ed in ogni altro ambiente in cui ci si relaziona con gli altri. Sebbene con una frequenza minore rispetto al passato, ancora oggi capita di sentirsi “scrutati” dagli altri e ciò determina in noi imbarazzo, disagio, sconforto. Nasce così in me una grande frustrazione ed un senso di ribellione per l'impotenza nel non poter realizzare appieno questo sogno a causa degli infiniti ostacoli che si frappongono ad ogni iniziativa e che sembrano sempre più moltiplicarsi, vuoi per le ristrettezze economiche in cui versano i nostri enti pubblici, vuoi per cecità e sordità di chi è responsabile, ai vari livelli, degli enti preposti. Oggi ci fanno onore anche gli amici di Treviso dell'Associazione l'Assomade Onlus assieme al suo presidente Giuseppe Fava. Molti di loro hanno partecipato con noi nel gennaio scorso al soggiorno terapeutico nell'isola di Sal nell'arcipelago di Capo Verde.
Non voglio sottrarre altro tempo ai lavori odierni, che si annunciano molto intensi ed interessanti: in chiusura permettetemi ancora di raccomandare la vostra attiva partecipazione al dibattito conclusivo, ringraziare tutti voi dell'attenzione e augurare a questo 25° Convegno il successo che merita.
Buon lavoro a tutti